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Dare responsabilità ai nostri bambini…

 
Simone mentre si avvicinava il suo compleanno: “Che bello mamma! Compio 6 anni così devo farmi il letto da solo!”
Lorenzo, 10 anni, “Mamma! Odio portare giù la spazzatura perché mi fa paura il buio! Posso cambiare compito?” 
“Che ne dici se sparecchi la colazione? Per me sarebbe un grande aiuto!” 
“Va bene mamma! Molto meglio, grazie!” 
E Tommaso di 8 “Mamma la porto giù io la spazzatura!” 
Per non parlare dei turni per apparecchiare, sparecchiare e fare il cameriere. Turni sacri e intoccabili! 
 
È vero… Sembrano scene da un sogno irrealizzabile. 
E invece vi assicuro che è successo tutto qui a casa nostra… Certo, non è sempre così! 
Capitano spesso lamentele perché la voglia di aiutare proprio non c’è… 
Capitano arrabbiature perché il fratello non ha fatto il suo dovere… 
Capitano richiami e richieste ripetute a oltranza… Perché…”lo so che non ti va ma è un tuo compito, ognuno ha i suoi.”
E quel che succede è che fanno le cose e non le fanno come le farei io, ma mi sforzo di chiudere un occhio e di prendere l’aiuto che ne deriva con orgoglio, amore e dando loro la giusta soddisfazione. 
 
Proprio così… 
Le responsabilità che diamo ai nostri piccoli, commisurate certamente alla loro età, hanno un enorme potere su più fronti. 
Per i nostri bambini significano una spinta verso l’autonomia e la fiducia nelle proprie risorse… 
Ma significano anche rafforzare il senso di appartenenza a una comunità, la famiglia, al cui interno ognuno ha i propri diritti e i propri doveri… 
E significano comprendere che il proprio contributo è fondamentale come è fondamentale aiutare gli altri… 
 
E per noi? 
Per noi responsabilizzare i nostri figli significa distribuire in modo più equilibrato il carico di lavoro tra i vari membri della famiglia.
Significa toglierci dalle spalle quel peso che spesso ci schiaccia e ci rende irritabili, incomprese e sole… 
Significa farci sentire parte di un sistema in cui si collabora e ci si dà una mano. 
 
In tutto questo è basilare una divisione dei compiti anche fra i genitori e un atteggiamento collaborativo da respirare in famiglia. 
Ma se l’impegno viene da tutte le parti il meccanismo inizia a girare nel modo giusto e sarete sorprese dai risultati! 
 
Volete quindi sapere quali sono i 5 passi verso dei figli responsabilizzati e partecipi? 
Eccoli! 
1- Stabilite fra voi genitori quali piccoli compiti possono svolgere i vostri bambini in base all’età (a partire dai 5 anni possono iniziare ad apparecchiare, a sparecchiare; a 6 anni a fare il letto; a 8 a svuotare la lavastoviglie; a 10 ad occuparsi della spazzatura… Questi possono essere degli esempi) 
2- Comunicate al vostro bambino che a partire da un dato momento (partire da un compleanno aiuta molto) avrà il diritto/dovere di svolgere il nuovo compito e spiegategli bene come funzionerà. 
3- Ricordatevi di affrontare l’argomento in modo positivo. Inizierà ad occuparsi di ogni nuova mansione perché sta diventando grande. Rendete il vostro cucciolo orgoglioso e soddisfatto per l’incarico che gli state affidando. 
4- In caso di distribuzione di responsabilità articolate con più bambini compilate una tabella su un cartellone che sia ben visibile e comprensibile per tutti. In questo modo sarà più facile evitare discussioni. 
5- Quando inizierà a funzionare godetevi i risultati senza concentrarvi sul modo in cui i bambini fanno le cose. Non puntate alla perfezione, anzi, lodate i vostri bambini per il loro impegno e per il loro contributo: fateli sentirei indispensabili! E voi sfruttate quel poco tempo guadagnato per dedicarvi a voi o a loro. 
 
Che ne dite? 
Secondo me vale la pena provare! 
Vi assicuro che, nonostante qualche momento di fatica, vi sembrerà impossibile tornare alla vita di prima! 
Tutti per uno e uno per tutti… 
Insegniamo ai nostri figli che siamo una squadra! 

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Vera Lelli

Consulente pedagogica

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