Single Blog

E se sono più piccoli? Non è così banale intrattenerli…

 

Ok. Vi ho parlato della mia idea di Homeschooling da proporre ai bambini della Scuola Primaria.
 
Ma queste settimane di reclusione mettono a dura prova anche le mamme dei più piccoli…
Sono proprio loro che in questa situazione di emergenza si trovano maggiormente scombussolati dal cambio di abitudini e non hanno le competenze per capire cosa sta succedendo. 
Dall’altra parte l’ansia e l’agitazione che respirano in casa incrementano i momenti in cui esplodono perdendo il controllo in vulcanici “capricci”.
 
Come gestire incolumi le giornate dei nostri cuccioli se non possiamo distrarli con una passeggiata all’aria aperta o un’uscita al parco per farli sfogare? 
Per non parlare di quelli che assistono ai compiti dei fratelli maggiori senza avere dalla loro né l’attenzione esclusiva dell’adulto né la possibilità di distrarre chi studia. 
Come seguirli nel modo più adeguato e efficace? 
 
Direte voi… Se funziona un programma ben organizzato per l’Home Schooling coi più grandi ci sarà una strategia simile coi piccoli! 
 
Tenendo presente che qui c’è la necessità di incastrare le esigenze di elementi di 9, 7, 5 anni e 16 mesi, vi racconto la giornata in tempo di Coronavirus dal punto di vista dei due piccoli di casa. 
Simone: “Mamma. Ma oggi è un giorno di vacanza vacanza che non si va a scuola o un giorno di vacanza del Coronavirus?” perché in queste settimane, 7 giorni su 7, é sempre la stessa giornata. Che confusione! 
 
Abbiamo cominciato creando una nuova routine, fondamentale per far ritrovare la sicurezza e la serenità ai bambini. 
 
Ci si sveglia con calma, si fa colazione, e ci si prepara (vestiti comodi, ma non lasciamo il pigiama). 
 
I fratelli maggiori, ligi al dovere, iniziano la scuola e per Simone e Alice si alternano attività creative a momenti di gioco libero in base alle alla loro predisposizione del momento. 
Propongo la pittura a dita, i travasi di pasta, il didò alla piccola, libri di attività, disegno, pittura e lavoretti vari al fratello. 
Quando si stufano giocano in autonomia con gli animali, il duplo, la cucina, i travestimenti, sfogliano libretti; c’è sempre l’alternativa di coinvolgere, soprattutto Simone, in piccoli aiuti domestici. Cucinare insieme, per esempio, unisce condivisione, sperimentazione a esperienze di vita quotidiana.
 
Si va a tavola e dopo pranzo la piccola fa il pisolino mentre i tre fratelli leggono e guardano un po’ di TV “in teoria” in religioso silenzio. 
 
Il pomeriggio, finita la scuola dei grandi, è il momento di qualche gioco da fare tutti insieme. Se si riesce una boccata d’aria e due corse sul terrazzo, se no un po’ di movimento in casa (dai percorsi di abilità al classico nascondino) per finire coi giochi di società e i puzzle che a volte riescono magicamente ad unire i tre grandi. 
Ma i bambini, lasciati liberi, si inventano giochi di fantasia fatti di avventure, misteri e perché no grandi lotte (non pensate ché siano finti… Passano il tempo anche litigando…) 
 
C’è l’ora del bagno, la mezz’ora di cartoni, l’ora di cena e dopo aver letto un libro insieme si va a nanna. 
 
Certo… La giornata di Alice e Simone è quella di due fratelli di 4 e le mie attenzioni per loro sono limitate… Loro per fortuna sono abituati a dividersi il mio tempo… 
Ma a mamme, papà, nonni o baby sitter di bambini della scuola dell’infanzia posso suggerire di adottare un approccio magico. In una situazione di emergenza difficile come questa inventiamoci un’avventura, un gioco in cui ognuno ha un ruolo e in cui c’è un grande obiettivo da raggiungere insieme! Ricordate “La vita è bella”? Può funzionare e alleggerire la tensione in famiglia.
 
Quindi il principio di base è lo stesso che vale coi bambini 6+: una buona organizzazione basata su regole semplici. 
Coi più piccoli però si può aggiungere un mix di fantasia, creatività e magia. 
 
E le 5 regole d’oro sono quindi da adeguare all’età:
1- Instauriamo una nuova routine per questi giornate surreali. 
2- Organizziamoci con delle attività creative e coinvolgiamoli in piccoli lavoretti domestici. 
3- Manteniamo la flessibilità. Lasciamo i più piccoli liberi di scegliere come trascorrere il loro tempo e di giocare anche da soli. 
4- Stabiliamo orari e regole chiare. 
5- Condiamo il tutto con sane risate e tante coccole! 

Comments (0)

Post a Comment

Vera Lelli

Consulente pedagogica

Credits: