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Educare in che senso? Aiutiamoli a fiorire!

 
 
Qualche tempo fa lungo il fiume i bambini con le bici. Il Primogenito al Secondogenito: “Facciamo una gara?” 
Il Secondogenito come sempre da tutto se stesso per farcela. Vuole a tutti i costi arrivare prima del fratello ma non riesce e disperato si mette a piangere e ad urlare. 
Mi avvicino: “Tommi lo so che per te è difficile. Questa è una delle tue fragilità. Tu soffri quando perdi. E a me dispiace tanto vederti soffrire. Ma è importante che tu cerchi di lottare contro questa tua fragilità. Tuo fratello è più grande, è più facile vincere per lui. E poi chissà magari lui sarà sempre più veloce di te in bici, così come tu sei più veloce di lui nella corsa. Ognuno di noi è più bravo a fare qualcosa e un po’ meno a farne un’altra. Poi se si impegna può sempre migliorare. E io so che uno dei tuoi punti di forza è proprio essere bravo a impegnarti con tutte le tue forze.”
Piange sempre meno, mi guarda, sorride tra le lacrime e mi dice:” É vero mamma. Io corro più veloce e poi mi piace allenarmi per diventare più bravo!” 
Mi abbraccia e io sono fiera di noi! 
 
Educare come “fare venir fuori”. 
Come si può spiegare questo concetto?
Il nostro compito di genitori non è di plasmare i nostri figli così come vogliamo noi o come vogliono le regole sociali.
Il nostro compito di genitori è un altro.
I nostri bambini sono dei boccioli ricchi di potenziale cognitivo, creativo ed emulativo. Il loro obiettivo è quello di fiorire e noi dobbiamo aiutarli in questo meraviglioso e faticoso percorso sorreggendoli e proteggendoli ma non sostituendoci a loro.
Il nostro compito è quello di aiutarli a trovare in sé le potenzialità e le capacità. Di spiegare loro quali sono i loro punti di forza e le loro fragilità mostrando allo stesso tempo quelli che sono i nostri punti di forza e fragilità.
 
 
Da mamma rivedere nei miei cuccioli alcuni dei miei punti deboli mi dà un senso di responsabilità infinita. 
Quanta fatica ho dovuto fare per riconoscerli in me! Quante lotte per tenerli sotto controllo e per cercare di gestirli al meglio!
E ora come se mi vedessi allo specchio alcuni li ritrovo in uno, alcuni in un altro dei mie figli. E poi loro ne hanno altri, ognuno i suoi. 
Allo stesso modo noto in loro quelle che sono invece le mie caratteristiche vincenti. Così come li vedo forti dove io annaspo.
Siamo tutti un insieme di potenzialità e di fragilità. Non mostriamoci invincibili né pretendiamo da loro di esserlo!
 

QUINDI? COSA FARE DI MEGLIO PER I NOSTRI BAMBINI SE NON AIUTARLI A CONOSCERSI, AD ACCETTARSI E A SAPERSI VALORIZZARE AL MEGLIO! UNO DEI SEGRETI PER CAVARSELA NELLA VITA È DI RIUSCIRE AD UTILIZZARE LE ARMI DI CUI SIAMO DOTATI PER COMBATTERE LE BATTAGLIE CONTRO LE NOSTRE FRAGILITÀ! 

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Vera Lelli

Consulente pedagogica

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