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I nostri bambini e il rispetto… Rispettiamoli e facciamoci rispettare!

 
Vicino alla nostra porta di casa c’è un cartellone con le regole più importanti per la nostra famiglia. Non si tratta di regole legate alla routine (si lavano le mani, si tolgono le scarpe, si mettono i vestiti a lavare… ) ma di regole basate sul rispetto degli altri. 
Sono 5. Le abbiamo stabilite insieme:
Non si fa male 
Non si urla 
Non si risponde male 
Non si deride chi soffre 
Non si interrompe. 
Il Primogenito ha costruito la griglia, il Secondogenito ha fatto le scritte, io i disegni e il Terzogenito ha colorato… 
 
Ecco. Il RISPETTO viene prima di ogni altro insegnamento!
Ma partiamo da noi… 
 
Rispettiamo i nostri figli!
Il rispetto della loro paura del buio
Il rispetto della loro frustrazione
Il rispetto della loro malinconia…
Ma anche rispettiamoli come individui
Nella loro unicità
Nelle loro fragilità
Nei loro sbagli… 
Rispettiamoli perché sono nuovi al mondo
Perché sono autentici
Perché sono genuini
Perché sono spontanei… 
Ma anche perché hanno una loro testa che non è la nostra
Perché hanno pensieri e idee
Perché hanno gusti e preferenze
Perché scelgono una strada che può allontanarsi dalla nostra.
Insomma non dimentichiamo mai che i nostri figli non ci appartengono, hanno bisogno di noi per capire chi sono e dove e come possono andare. Dobbiamo guidarli e sostenerli senza scordare mai il rispetto delle persone che sono.
 
Ma c’è l’altra faccia della medaglia…
Insegniamo ai nostri figli a rispettarci.
Nel nostro essere adulti
Nel nostro essere i loro genitori
Nel nostro amore incondizionato nei loro confronti…
Non dobbiamo perdere noi il rispetto di noi stessi… 
Per i sensi di colpa
Per insicurezze nei nostri strumenti educativi
Per paura di perdere il loro affetto…
Imparando a rispettare noi
Impareranno a rispettare le altre persone con le loro idee e con le loro diversità.
Impareranno a rispettare l’autorità di chi incontreranno sulla loro strada
Impareranno che il rispetto sta alla base di ogni relazione d’amore, d’amicizia, d’affetto, umana.
 
Quindi definiamo con i nostri figli quali sono i loro e i nostri limiti personali invalicabili e impegniamoci a costruire insieme a loro una relazione fondata sul rispetto reciproco.
Da dove cominciare? 
Dal parlare con loro, non di loro 
Dal notare le mille sfaccettature, non dal ridurle in un’etichetta 
Dal concentrarsi sugli sbagli che fanno e che possono correggere, non sul loro modo di essere da cui non possono scappare. 
 

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Vera Lelli

Consulente pedagogica

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