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La prima faccia dell’autenticità… Esperienze semplici e vere!

 
Mmm… Cosa può significare l’autenticità nel rapportarsi coi nostri bambini? Sono tante facce di un unico concetto… Cercherò di parlarvene nei prossimi post, presentandovi quelli che secondo me sono gli elementi principali che lo costituiscono. 
 
La prima faccia dell’Autenticità è quella delle esperienze che proponiamo ogni giorno ai nostri bambini. 
Vuol dire una domenica mattina a colazione il Secondogenito “Io in montagna non ci voglio venire! Non mi piace camminare!” e dopo 3 ore un pic nic sul prato e infiniti giochi a fare gli equilibristi su un tronco, ad arrampicarsi su un albero e a correre come matti… “Prima eri arrabbiato e dicevi che non ti piace la montagna… Ora sei contento? Stai meglio?” e lui “Si mamma! Mi piace tantissimo!”
 
Ma anche “Ragazzi sapete che a Parigi c’è il vero cavallo di Napoleone in un museo?” “Davvero?!? Mamma andiamo a vederlo, vero?” e l’entusiasmo maggiore durante il weekend a Parigi è stato proprio quello di cercare nell’enorme Musée de l’Armée questo piccolo cavallo bianco impagliato. E il Primogenito… “La cosa che mi è piaciuta di più è stato il cavallo di Napoleone! Devo portare la foto a scuola!”. Quando di animali impagliati ne abbiamo visti sempre in tutte le salse… 
 
Oppure vuol dire un pomeriggio a giocare a casa e vengono fuori dal baule dei travestimenti dei vecchi baffi e una barba che con un cappello di paglia trasformano il Terzogenito in un signore barbuto, in un nonno, nel fratello di Trinità… E nei giorni successivi andiamo a prendere i fratelli travestiti in questo modo così carino e autenticamente bambino… 
 
Basta poco in fondo con loro, un bastone, un sasso, una vecchia camicia…
Basta il contatto con la natura, con l’erba, la terra, il bosco…
Basta una storia interessante, un racconto che coinvolge e un eroe del passato… 
 
Teniamo i nostri figli il più possibile lontano dagli schermi; vi assicuro che finiscono soltanto per farli vivere in un mondo virtuale nocivo e per privarli degli stimoli salutari di quello reale. 
Non circondiamoli di situazioni ed esperienze pensate ad hoc per i bambini. Sono fasulle e inutili. Li iperstimolano e li abituano a vivere in uno show allestito per loro. In questo modo tenderanno a richiedere sempre di più e a non averne mai abbastanza… A non accontentarsi delle cose semplici, dei giochi spontanei, della creatività che nasce dalla noia. 
 
Mostriamogli la bellezza delle cose insita nella loro semplicità. Una passeggiata nel verde, un bagno nel lago, una capriola su un prato.
 
Non dobbiamo pensare che il mondo non sia abbastanza interessante così com’è e che loro non possano esserne abbastanza incuriositi. I bambini sono curiosi per natura e tutto può essere affascinante per loro se presentato con un pizzico di magia e con buona dose di entusiasmo.
 

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Vera Lelli

Consulente pedagogica

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