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La Rete Sociale ci salva!

Disegno di Lorenzo (il Primogenito)

 

Avete presente quelle settimane in cui ne succede una dietro l’altra? Non si riesce neanche a rendersi conto che ne è arrivata una, che già si presenta quella successiva!

Quella più recente risale per fortuna all’autunno.

Cominciata il lunedì pomeriggio al pronto soccorso con i tre ragazzini al seguito. Usciti dal corso di arrampicata il Primogenito, in seguito a una caduta sul marciapiede mentre stava semplicemente camminando, si è tagliato la fronte. Ed ecco la corsa all’ospedale.

Mentre gli ricucivano il taglio e lui piangeva disperato la situazione diventa sempre più paradossale: Il Terzogenito mi crolla in braccio addormentato evidentemente febbricitante e quando siamo finalmente pronti per tornare a casa il Secondogenito si è letteralmente dissolto insieme a una volontaria e mi tocca attivare le infermiere perché mi aiutino a trovarlo. Momento catartico!

Ritrovato il disperso e arrivati a casa il termometro conferma la febbre del piccoletto. 

Il tampone del pediatra il martedì mi comunica che si tratta del simpatico Streptococco. E vai di antibiotico (far prendere l’antibiotico al Terzogenito è sempre un’impresa estrema, del tipo affrontare una tigre nella giungla!).

Mercoledì era il giorno in cui da tempo avevo fissato un piccolo intervento dermatologico a Milano. Baby sitter per curare il piccolo zombie, vado a sottopormi alla tortura per tornare con gli occhi pesti. Conciata così sarà più facile gestire il delirio domestico!

Giovedì passa più o meno tranquillo tra la mia convalescenza e il Terzogenito ancora zombie e il venerdì ci saluta con la vomitata del Primogenito coi punti in fronte. Virus gastrointerinale!

Per fortuna che il Secondogenito e il marito si sono salvati dalla traggedia!

 

 

In questi casi come si potrebbe sopravvivere nella gestione familiare se non ci fosse un’efficiente rete sociale come supporto?

Perché anche nelle settimane epiche la vita deve andare avanti tra lavoro, scuola e asilo per i superstiti (che se rimangono a casa rischiano maggiormente il contagio).

I nonni, gli amici, i genitori dei compagni di scuola, le baby sitter sono la salvezza!

 

È fondamentale, da quando diventiamo genitori impegnarci a costruire una rete fitta e affidabile che ci permetta di vivere serenamente le difficoltà che inevitabilmente ci troveremo di fronte.

Le persone che ci circondano possono essere un aiuto ma sono anche quel mondo esterno che ci permette di uscire dalle mura della nostra casa, che arricchisce le nostre giornate e quelle dei nostri bambini, che crea uno spazio di condivisione vitale.

La famiglia è il Sole del nostro Sistema Solare ma senza i pianeti e i satelliti che gravitano intorno al Sole il sistema non potrebbe esistere.

 

E allora?

NON ISOLATEVI SEPOLTI DALLE FATICHE E DAI PROBLEMI QUOTIDIANI! FINIREBBERO PER ESAURIRE L’OSSIGENO CHE PERMETTE ALLA FAMIGLIA DI VIVERE. CREATE NUOVI LEGAMI E IMPEGNATEVI AFFINCHÉ LE RELAZIONI RESTINO VIVE E FERTILI: SOLO COSÌ POTRETE PUNTARE ALLA SERENITÀ.

 

 

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Vera Lelli

Consulente pedagogica

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