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Lavoro…in Coppia.

Disegno di Tommaso (il Secondogenito)
 
Prima di diventare mamma (perché adesso vedere i film é una concessione rara, dopo che i bambini dormono si resiste giusto a un episodio di una serie!) ero una spettatrice seriale di film. Non tutti i film. Ma quelli che mi emozionavano diventavano parte di me, al punto che ogni tanto dovevo rivederli. Sono arrivata a vedere i miei film preferiti decine di volte!
 
Tra questi posso citare senza dubbio “Kramer contro Kramer“, film fine anni ’70 con Dustin Hoffman, Meryl Streep e un bellissimo e bravissimo bambino di 7 anni. L’avete visto?
Film toccante, racconta la crisi di questa coppia e il coinvolgimento del piccolo Billy.
Johanna, la mamma, che si sente abbandonata dal marito, Ted, assente e preso solo dal lavoro, prende la decisione più difficile per una madre e abbandona il suo piccolo.
Ne segue una reazione coraggiosa di Ted che affronta la situazione nel migliore dei modi e si impegna a costruire un bellissimo rapporto con il figlio, dovendo affrontare una serie di difficili rinunce.
Ma ecco che, colpo di scena, Johanna decide di tornare e di togliere il bambino al padre. Si arriverà a un processo, ma non vi svelo il finale. E’ da vedere!
Conosco a memoria ogni scena di questo film che commuove e coinvolge profondamente.
 
Al centro della trama la fatica della coppia di genitori nella vita quotidiana, fatica che può portare ai gesti più estremi.
 
Non dobbiamo sottovalutare mai l’importanza della coppia dopo la nascita del primo figlio e, nel caso, dei successivi. 
Investita da un’ondata di responsabilità, essa si divide, si sfalda, vacilla e perde i punti di riferimento intorno ai quali si era costruita.
Il fuoco dell’attenzione non è più interno ma esterno e questo destabilizza profondamente.
Noi mamme facciamo fatica a lasciare spazio al nostro partner, assorbite completamente dal nuovo e viscerale legame che ci unisce al nostro bambino. Ma dobbiamo impegnarci per non perdere di vista la coppia!
Riuscire a ritrovare un nuovo equilibrio è un’impresa non da poco. Quello che è richiesto è un lavoro costante teso a mantenere al massimo il livello di complicità e di dialogo tra i partner. I nostri bambini hanno bisogno di unione e coesione!
E anche quando le distanze diventano incolmabili, l’impegno dev’essere quello di impegnarsi affinchè la comunicazione e la collaborazione, in quanto genitori, non si interrompano. Il ruolo genitoriale non si esaurisce con la separazione di una coppia. 
 
Quindi, qual è la mia dritta questa volta?
RENDETE SOLIDE LE FONDAMENTA SU CUI SI BASA IL VOSTRO RAPPORTO DI COPPIA: CONDIVISIONE, ASCOLTO E ACCETTAZIONE DELL’ALTRO. COSI’ FACENDO RIUSCIRETE AD AFFRONTARE QUALSIASI PROVA!
 

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Vera Lelli

Consulente pedagogica

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