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Mamma cosa possiamo fare? Che ne dite del “Gioco delle emozioni”?

 
Siamo tutti in casa, più o meno (ci sono dei genitori che ancora lavorano), e la convivenza in questa situazione diventa sempre più difficile. 
Che cos’è che ci mette più a dura prova? 
Senz’altro è la gestione delle emozioni, le nostre e quelle dei nostri bambini. 
Altra questione in queste giornate casalinghe è: come far passare il tempo? Cosa possiamo fare per intrattenerci e per intrattenere i nostri piccoli costretti alla reclusione? 
 
È stato partendo da questi due dati di fatto che ho pensato di creare per voi un gioco. 
Si tratta di un gioco che da una parte serve per trascorrere del tempo prezioso in famiglia, fatto di condivisione e di allegria. Dall’altra aiuta i bambini, ma anche noi, a esternare quelle emozioni che, a tenerle dentro, in questi giorni, rischiano di farci implodere ed esplodere! 
 
Noi l’abbiamo provato e ha funzionato! I miei bambini si sono divertiti ed è servito a tutti per alleggerirci un po’ dal peso delle nostre fatiche interiori. 
 
Ve lo propongono qui dì seguito. 
Trovate le istruzioni, le foto esemplificative e il link al pdf che potete stampare per preparare i materiali utili allo svolgimento del gioco (anche ritagliare e incollare il materiale può essere un modo per coinvolgere i bambini). 
 
E allora, buon divertimento! 
Fatemi sapere se vi è piaciuto!
 
 
GIOCO DELLE EMOZIONI 
 
Occorrente:
  • 4 foglietti dei pensieri (1 per tipo per ogni partecipante) 
  • 5 carte medicina 
  • 1 sacchetto di stoffa o opaco 
  • 1 scrigno della felicità (trovate la sagoma per costruirlo)
Numero minimo partecipanti: 2
Età minima: 3 anni 
 
Si distribuiscono ad ogni partecipante i 4 foglietti delle emozioni. 
 
Ogni partecipante scrive un pensiero triste, un pensiero spaventato, un pensiero arrabbiato e un pensiero felice e li mette dentro al sacchetto (i più piccoli possono disegnare o farsi aiutare a scrivere). 
 
Sul tavolo sono disposte le Carte medicina che sono 5: 
  • una coccola speciale,
  • tre salti liberatori,
  • un solletico ridarello,
  • un abbraccio di famiglia
  • una carta jolly. 
A turno si pescano i pensieri dal sacchetto. 
Se esce un pensiero felice si conserva nello “Scrigno della felicità” . 
Se esce un pensiero difficile si legge ad alta voce e si procede:
“Di chi è questo pensiero?” 
“È mio!” 
“Allora adesso i dottori decidono la cura per te!” 
 
Gli altri partecipanti scelgono insieme una “medicina” dell’emozione da somministrare al proprietario del pensiero. Può essere una delle medicine o una medicina jolly inventata sul momento. L’importante è che curi l’emozione. 
 
Si somministra la cura e poi si continua pescando il pensiero successivo. 
 
Al termine dei pensieri si apre lo scrigno e si leggono i pensieri felici. 
 
Gli insegnamenti sono due (sarebbe utile che al termine del gioco i genitori li spieghino velocemente ai bambini, in modo che ne colgano il senso educativo):
  • Si può trovare un modo di gestire e affrontare le emozioni faticose
  • Nonostante tutto si può ci può essere un motivo per essere felici. 

Scarica qui il pdf per stampare il materiale:

https://drive.google.com/file/d/1G-YLYmRsF5GJNmhH6Y6Ghv1FORvQg5Aa/view?usp=sharing

 

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Vera Lelli

Consulente pedagogica

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