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Quando apriremo la porta

 

Ormai questa è la nostra vita… Da così tanto tempo ormai che sembra sia da sempre… 
O sembra più che altro che la vita di prima sia sempre più lontana e sbiadita… 
La luce, il sole sulla pelle con l’aria frizzantina di quell’inverno che abbiamo visto finire dalla finestra… 
Dalla stessa finestra da cui sono penetrati i primi raggi primaverili e da cui è entrata l’aria più tiepida che ci risveglia… Risveglia la voglia di vivere, di uscire, di sbocciare… E questa voglia l’abbiamo ingabbiata, imprigionata, stretta… stretta perché non possiamo darle retta. 
 
Ma un giorno, si spera non troppo lontano, riapriremo la porta, come facevamo ogni mattina, scenderemo di nuovo quelle scale, e non solo per recuperare il bidone della spazzatura, apriremo il portone e saremo di nuovo in quella strada che abbiamo percorso tante volte senza farci caso… E ora che invece siamo a casa, ogni passo fuori acquista un valore infinito. 
 
Un giorno, si spera non troppo lontano, riapriremo quella porta e ci sentiremo un po’ smarriti a poter andare, a poter uscire, a poter respirare, a poter guardare… 
 
Un giorno, si spera non troppo lontano, riapriremo quella porta e saremo spaventati… 
 
Spaventati di cosa? 
Eh si… Avremo paura e abbiamo paura già adesso… 
Che la vita di prima tarderà a tornare quella… 
Che la vita riesca in effetti a tornare come prima… 
Perchè quello che prima era normale e scontato, ha smesso di appartenerci e ci intimorisce… 
Come si può avere paura delle altre persone, di avvicinarsi a chi ci è caro, di andare nei posti per noi prima così familiari? 
Come si può avere paura di tutto quello che non è chiuso nella nostra casa? 
 
Sarà così… È normale… Per chi come me in questo periodo ha avuto la fortuna di poter stare a casa senza dover rischiare la vita per gli altri… 
Chi l’ha rischiata e la sta ancora rischiando non ha potuto fermarsi né chiudersi… Ha dovuto correre, attivarsi, esporsi… Ha dovuto dare tutto rischiando tutto… La paura l’ha vissuta sul fronte, ogni istante, ogni giorno, per combattere questa battaglia in nome di tutti noi. 
 
Noi che #stiamoacasa la paura l’abbiamo vissuta passivamente, per gli altri, per il mondo… Egoisticamente per tutte quelle piccole cose che ci facevano stare bene e di cui pensavamo di avere bisogno per vivere. 
E scopriamo che si vive anche così… A casa… 
Alice ha mosso i primi passi a casa… Ha cominciato la quarantena gattonando e la finirà correndo… Così come la vita… Corre via in questo modo così inaspettato e ci mette di fronte a delle paure nuove… 
 
Un giorno apriremo quella porta… 
Un giorno sarà tutto alle nostre spalle… 
E allora ci gireremo a guardare e penseremo che siamo diventati più forti e che ne è valsa la pena… Nonostante tutto! 
Perché la vita è questo… Grandi e piccole sfide da affrontare… 
Ma per ora abbiamo paura. Paura di non sapere… Paura e basta. 

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Vera Lelli

Consulente pedagogica

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