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Scuola a casa… Come sopravvivere alla didattica a distanza… Poveri noi!

 

Prima settimana a casa da scuola… Sembrava vacanza… Il virus era meno minaccioso, i bambini al settimo cielo, nessun compito, e per noi forse un modo per staccare un po’ dalle solite corse tra scuola e attività…

Seconda settimana di scuole chiuse…
“Ma allora la questione è più seria di quanto si pensasse…”
Le maestre si sono attivate e ogni team a modo suo recapita materiale agli alunni, i bambini pensano ancora di essere in vacanza e noi a cercare di fargli capire che non è così… i compiti non sono solo compiti, è scuola a distanza e richiede tempo e concentrazione… Che impresa!
E quando ci dicono che il tutto sarà prolungato almeno fino al 3 aprile… Aaaaaaaah! Altro che godersi un po’ di tempo in famiglia…

Terza settimana… Le maestre si sono organizzate con una piattaforma multimediale…

E noi? Come fare a organizzare una HOME SCHOOL dal nulla? Come riuscire a impostare le giornate dei nostri bambini in modo che loro riescano a star dietro a tutti i lavori assegnati e che noi riusciamo a non impazzire?

Io vi racconto la mia idea… Che funziona qui da me con 4 bambini di cui: uno in quarta, uno in seconda, un grande della scuola materna che richiede attenzioni e una piccola di 16 mesi che si attacca alla gamba. E` vero, io sono a casa perché il mio lavoro ahimè si è fermato… Ma dall’idea poi possono uscire una serie di versioni adatte alle diverse situazioni familiari in assetto emergenza (supernonni, baby sitter, genitori in home working con i super poteri).

Per cominciare a colazione riunione coi bambini. “Ragazzi da stamattina iniziamo la scuola a casa. Come sapete non siamo in vacanza, quello che non potete fare con le maestre lo facciamo insieme a casa e quindi come a scuola dobbiamo decidere delle regole. Definiamo degli orari, stabiliamo che durante le ore di scuola si sta seduti e in silenzio e che si gioca dopo aver lavorato.”
Quindi abbiamo definito un piano di lavoro che vi descrivo nei prossimi punti.

Abbiamo cominciato stabilendo che alle 9 dovessero essere pronti, così per prima cosa facciamo un programma per la giornata consultando le piattaforme delle classi.

Alle 9 e mezza suona la campanella. Per due ore non ci si alza dal tavolo (è dura far rispettare questa regola a casa, ma vi assicuro che funziona di più se sanno di essere “a scuola”).

Alle 11 e mezza intervallo che permette a me di cucinare mentre loro giocano e si scannano; quindi tutti a tavola!

Dopo pranzo si riprende alle 14 con mezz’ora di lettura e di seguito la tanto agognata mezz’ora di TV.

Riprende la scuola: seduti al tavolo dalle 15 e ci si rialza alle 16 se i lavori del giorno sono stati portati a termine.

E nel caso in cui non siano riusciti a rispettare il programma? Sta a noi decidere fra due alternative. Se valutiamo che nelle ore di scuola i nostri “alunni” si siano impegnati abbastanza e che forse avevamo fatto un piano troppo pretenzioso, possiamo decidere che “per oggi basta così e domani recuperiamo”.

Se invece riteniamo che abbiano perso tempo e non si siano concentrati abbastanza possiamo decidere di prolungare la scuola di un’ora spiegando ai bambini che la durata delle lezioni dipende dal loro impegno. La scuola a casa dura 3 o 4 ore in base a quanto si siano dati da fare!

Al suono della campanella finale prima di lasciarli liberi di giocare e rilassarsi facciamo il punto della situazione. Non dobbiamo essere avari di belle parole se sono stati bravi; facciamo loro notare dove potevano dare di più motivandoli a impegnarsi maggiormente il giorno successivo. Quindi ci diamo appuntamento per la mattina successiva.

Ecco. Questa è la nostra Home Schooling.

Nessuna magia.

Ma come sempre una buona organizzazione e delle semplici regole aiutano i nostri bambini a capire quello che devono fare e noi a sopravvivere.

Il tutto insegnando a noi e a loro che si può riuscire anche laddove pensiamo di non farcela e che anche le situazioni più estreme possono lasciarci qualcosa di positivo.

Per riassumere… le 5 regole d’oro per l’Home Schooling ai tempi del Coronavirus :
1- Coinvolgiamo i nostri bambini in modo giocoso.
2- Spieghiamo in modo chiaro e semplice le regole.
3- Creiamo un programma dettagliato e preciso.
4- Seguiamoli il giusto ma lasciamoli lavorare in autonomia.
5- Lodiamoli e motiviamoli a impegnarsi.

 

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Vera Lelli

Consulente pedagogica

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