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Tutti a tavola…con serenità!

Sembra una delle cose più semplici.

In fondo le leonesse, le gatte, le galline, tutte le mamme in natura dopo aver messo al mondo i loro piccoli li nutrono permettendo loro di crescere e di diventare forti e autonomi.

Sembra una delle cose più semplici, ma non lo è.

Perché di mezzo ci sono le nostre emozioni, e non solo le nostre, ma anche quelle delle nostre mamme e delle nostre nonne e andando all’indietro, delle generazioni di mamme passate che hanno sfamato le loro piccole creature.

E quando si tratta di emozioni la semplicità lascia spazio alla complessità.

E se le emozioni sono guidate da una paura atavica che il proprio cucciolo muoia di fame allora la complessità diventa enorme!

Insomma tutto questo per dire…Che fatica!

Prima di diventare mamme ci siamo immaginate situazioni di idilliaco allattamento o di pasti in famiglia rilassati e armoniosi come quelli della pubblicità.

Ma, appena ci mettono il nostro grande amore tra le braccia, veniamo investite da un senso di responsabilità infinito…

E allora iniziano le nostre domande:

“Avrà mangiato abbastanza?”

“Forse non ho abbastanza latte…”

“Questa sera non ha toccato cibo, come fa ad arrivare a domani…”

E iniziano i giudizi degli altri:

“Questo bambino è troppo magro!”

“Signora la curva indica che non sta crescendo.”

“Dagli l’aggiunta!”

“Perché piange? Ha fame?”

E il carico da sopportare diventa da novanta.

Le nostre emozioni diventano impossibili da gestire.

E dall’allattamento, allo svezzamento, alle cene in famiglia diventa tutto complicato… Insomma la cosa più naturale di questo mondo sì trasforma in un incubo!

Come fare per evitare questi circoli viziosi?

Come riuscire a non entrare in questo turbinio di ansie, paure e arrabbiature?

Un modo c’è. E, a partire da quando il nostro piccolo è un lattante, si basa su due principi fondamentali:

  • Noi siamo le mamme e il nostro istinto ci guida a sfamare i nostri cuccioli.
  • I nostri bambini se hanno fame mangiano perché il loro istinto impedisce loro di morire di fame.

Partendo da questi due dati di fatto vorrei aiutarvi a impostare la vostra routine in modo da evitare l’innescarsi delle peggiori abitudini a tavola.

Vi lascio quindi i miei 5 passi verso i pasti sereni in famiglia:

  1. Definite voi quello che si mangia, in base a una dieta il più possibile sana e variata, e quel che c’è c’è. Evitare al massimo di dare la possibilità ai bambini di scegliere cosa mangiare (se non in casi eccezionali come nel giorno del loro compleanno).
  2. Cercate il più possibile di mangiare tutti insieme, in modo da rendere i pasti un momento di condivisione in famiglia.
  3. Stabilite poi delle regole semplici e precise da rispettare quando si è a tavola: si sta seduti, si mangia quello che si ha nel piatto e se proprio non piace, se ne assaggia solo un boccone.
  4. Durante i pasti sono banditi i giochi e i dispositivi tecnologici. È importante che i bambini vivano il cibo in modo attivo come fonte di esperienze stimolanti e non vengano nutriti in modo passivo mentre sono ipnotizzati o distratti da altro.
  5. E poi cercate di rilassarvi. A tavola parlate con loro e tra di voi, raccontate quello che vi è successo durante la giornata e chiedete agli altri. Trasformate i pranzi e le cene in momenti conviviali positivi e allegri.

Detto tutto questo non aspettatevi una situazione idilliaca.

A casa nostra spesso i bambini si agitano, fanno fatica a stare seduti, esagerano. Ma in questo caso si tratta di comportamenti di bambini, non di emozioni incontrollate.

Insomma.

È molto faticoso, ma fate un bel respiro e credeteci voi per prime!

Andrà tutto bene e fidatevi del vostro e del loro istinto: vi porteranno nella giusta direzione, verso una tavola serena!

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Vera Lelli

Consulente pedagogica

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