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Unicità…Ogni bambino, un mondo…Noi genitori, esploratori attenti e curiosi!

 
Succede così… 
Il 17 luglio 2010 nasce Lorenzo e io divento mamma. 
È tutto nuovo e mi butto a capofitto in questa nuova esperienza, esperienza che sognavo di vivere da tutta la vita. 
Il mio cucciolo diventa il mio mondo e piano piano cresco con lui, imparo a conoscerlo e a conoscermi come mamma. 
È faticoso perché lui non è un tipino facile. È vispo, attento e socievole ma dall’altro lato dorme poco, ama le attenzioni e odia starsene per i fatti suoi. Conseguentemente iniziano le notti insonni e le giornate da mamma cangura e finiscono i momenti per me e per tutto il resto. 
Giorno dopo giorno mi illudo di aver capito come si fa e quando il test risulta positivo a luglio 2011 penso di essere pronta e preparata per crescere il cucciolo che arriverà. 
 
Il 12 aprile 2012 conosco Tommaso e si ricomincia da capo. 
La sorpresa è che con lui é tutto diverso fin dall’inizio. 
Capisco che ho si più esperienza pratica ma che il mio lavoro va rifatto da zero. Lui è un cucciolo diverso; se da un lato é più tranquillo, autonomo e dorme tanto, dall’altro é un tipo tosto che affronta la vita combattendo fin da subito: lui deve fare le cose a modo suo ed entra nel mondo dei sogni urlando come non mai. 
È il febbraio del 2014 quando il test è di nuovo positivo e ora che ho due bambini diversi come il giorno e la notte penso che sarò di sicuro più preparata ad accogliere chi arriverà ad allargare la famiglia. 
 
Il primo dicembre 2014 è il giorno del mio Simone. Il mio terzo ometto. Tanti i sensi di colpa nei suoi confronti per aver desiderato con tutta me stessa che fosse una bambina, tanto l’amore per quegli occhi pozzi di stelle, tanto stupore nello scoprire che dalla stessa mamma e dallo stesso papà possano nascere e crescere tre maschietti così diversi. In cosa poteva spiazzarmi ormai che avevo provato gli antipodi?
E invece sì… mi ritrovo un peperino, agile e dolce come non mai, tranquillo di giorno e un po’ meno la notte, che si è adattato a tutto rafforzando la sua capacità di vivere nel suo mondo e di stupirci nel dimostrare che quello che ha sempre funzionato può risultare totalmente inefficace. 
 
Il 18 ottobre 2018 tocca infine ad Alice…ma questa è un’altra storia…
 
Qui ci concentriamo sui miei cuccioli col cromosoma XY. Chi dovrebbe assomigliarsi più di loro tre? Forse dei fratelli gemelli…
E invece? 
Ogni bambino è unico… 
Ognuno di noi nasce con una propria indole e poi… 
I condizionamenti sono infiniti! 
Anche con gli stessi genitori… Quanto è diverso essere il primogenito e venire al mondo in una neofamiglia corredata di ansie e inesperienza unite ad attenzioni e amore univoco rispetto a essere quello che arriva in un contesto più complesso con fratelli che rubano attenzioni da un lato ma rendono i genitori per forza di cose più esperti e quindi più rilassati? 
E se invece pensiamo a quanto possa influenzare il definirsi di una personalità crescere in una o in un’altra famiglia? …in una grande o una piccola città? …in Europa o in Africa? …adesso o vent’anni fa? 
 
L’unicità è affascinante! È potenziale infinito! 
 
Non ascoltiamo chi pensa di poterci dare la formula magica per la felicità e per dei bambini modello! 
Non c’è una ricetta semplice per tanta complessità! 
Le situazioni, le persone e le relazioni che si intrecciano sono troppo diverse le une dalle altre… 
Ben vengano i consigli ma diciamo la verità! 
OGNUNO CI DEVE METTERE DEL SUO. 
 
Possiamo essere buoni genitori se ci mettiamo in ascolto della nostra unicità e di quella di ognuno dei nostri figli cercando di accoglierci ed accoglierli, di ascoltarci ed ascoltarli, di comprenderci e comprenderli nel nostro e nel loro essere unici e speciali. 
 
Se ci sforziamo di ridimensionare ogni singolo problema che ci troviamo ad affrontare coi nostri piccoli. L’unicità è anche quella del momento che stiamo vivendo noi e che stanno vivendo loro nella loro crescita. 
 
Se ci impegniamo per trovare delle soluzioni valide: ogni problema velocemente verrà superato perché ogni momento è unico, e presto verrà sostituto da una nuova sfida da affrontare… Quella del momento successivo. 
 
Quindi unicità per ricordarci che ogni battaglia educativa va contestualizzata, che ogni singolo attimo vissuto lavorando per i nostri figli è prezioso e fuggevole, ma che l’impegno che mettiamo svolgendo il nostro ruolo di genitori lascerà un segno profondo nell’identità della nostra progenie! 
L’unicità dà un valore assoluto ai nostri sforzi. 
 

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Vera Lelli

Consulente pedagogica

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