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Comunicare coi nostri bambini… Qual è il modo giusto?

 
Aaaah! Non ce la posso fare!
Ma hai visto? Come sempre c’è chi dice una cosa e chi ne dice una completamente opposta. E io cosa devo fare? Come devo comunicare con i miei bambini in questo momento così complicato? E il Coronavirus, glielo devo spiegare o no?
Uno dice dice di spiegare tutto, si vabbè, cercando le parole giuste. Cioè devo trovare il modo di raccontargli quello che sta succedendo in modo autentico.
L’altro dice il contrario: di non stare a perdersi in spiegazioni, soprattutto coi più piccoli. Di spiegare il minimo indispensabile e dove non serve inventare qualche scusa valida.
E quindi? Cosa bisogna fare?
 
Mah… Io direi che è giusto spiegare quello che sta succedendo. Penso che i bambini possano capire se si parla loro in modo adeguato.
Non sottovalutiamoli!
Penso che, un giorno, quando saranno grandi, sia giusto che ricordino questo periodo per quello che è stato.
Nel nostro modo di comunicare quello che conta però non sono solo le parole!
Dobbiamo puntare a gestire le nostre emozioni al meglio per poter comunicare ai nostri bambini in modo tranquillo e il più sereno possibile (nonostante tutta la fatica che viviamo anche noi).
 
Comunicazione è sguardo, comunicazione è parola, comunicazione è tocco, comunicazione è ascolto.
Il nostro corpo è predisposto ad incontrare l’altro e a relazionarsi con esso comunicando.
Dal momento in cui diventiamo genitori siamo investiti di questo fondamentale compito che è insegnare ai nostri bambini come comunicare con noi e col mondo.
 
Insegniamo ai nostri bambini che si comunica attraverso gli occhi… gli occhi che esprimono le emozioni, che dicono quello che le parole non riescono.
Attraverso la bocca… la bocca che ha il compito primario di pronunciare parole, frasi, racconti… custode del potere più grande che ama come ferisce.
Attraverso le orecchie… le orecchie che captano la voce, i suoni, i toni di chi abbiamo di fronte. 
Attraverso le mani… le mani che sfiorano, carezzano, abbracciano creando ponti di tenerezza e conforto.
 
Che ne dite? Proviamo a dare le nostre 10 regole per una buona comunicazione coi bambini? Regole particolarmente utili in giorni difficili come questi, ma valide sempre nella nostra quotidianità. 
Proviamoci! 
  1. Si parte sempre dall’ascolto, che deve essere attivo (dobbiamo mostrarci interessati e attenti). 
  2. Mettiamoci al loro livello, sia per ascoltare, sia per rispondere. Ricordiamoci chi abbiamo di fronte. 
  3. Guardiamoli negli occhi, è il primo segno di rispetto nei confronti degli altri. 
  4. Rivolgiamoci a loro in modo diretto, semplice, con poche parole chiare. 
  5. Asteniamoci dal giudicare, i giudizi sono i peggiori ostacoli alla comunicazione.
  6. Cerchiamo di essere empatici, di cogliere il loro punto di vista e le loro emozioni. 
  7. Togliamoci dalla testa pretese e aspettative che possono essere facilmente deluse. 
  8. Mai prenderla sul personale né alla lettera. I bambini sono capaci di dire qualsiasi cosa. 
  9. Dall’altra parte però mettiamo rispetto nei confronti dei loro pensieri e delle loro idee davanti a tutto. 
  10. Facciamo attenzione al tono che usiamo, il tono è più importante delle parole. 
 
E se non riusciamo a fare attenzione a tutto questo? Sembra difficilissimo! 
Beh… Quello che conta è provarci e fare del nostro meglio. 
Non sempre ce la faremo e a volte commetteremo degli errori. 
Ricordiamoci però che nel momento in cui noi comunichiamo in modo efficace coi nostri figli poniamo le basi per la loro capacità di relazionarsi con gli altri in modo rispettoso e adeguato. 
Quindi mettiamola tutta, anche adesso che siamo esausti e innervositi. Ne sarà valsa la pena! 
 

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Vera Lelli

Consulente pedagogica

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