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L’autoconsapevolezza. Cosa ci mostra lo specchio?

 

Che parolona! 

Ma in realtà fin da bambini si delinea in noi.

 

Il Primogenito, 9 anni: “Mamma, ieri notte ho fatto dei brutti pensieri. Ho paura di quello che mi succederà dopo che sarò morto.”

Il Secondogenito, 7: “E’ una sfortuna essere il figlio di mezzo!”

Il Terzogenito, 4 e mezzo, parlando di quando i suoi fratelli erano piccoli: “Ma io dov’ero? Ero nella pancia, vero, mamma?”

EccoLaQuarta, 11 mesi, non appena si è resa conto di essere una entità distinta rispetto a me si è trasformata in una scricciola col radar della distanza: “(Mamma dove vaiiiiiii!!!!!) Ueeeeeeehhh!!!!”

Ognuno di loro mi dimostra ogni giorno quanto sia importante per la nostra testa capire chi siamo, dove andiamo e che posto abbiamo in questo mondo.

 

E arriva il momento in cui diventiamo genitori.

Da quell’istante siamo mamme e papà. 

Quando arriva la consapevolezza di quello che ci sta succedendo e di quanto si stia stravolgendo la nostra vita? 

Forse la prima volta che commossi e felici stringiamo il nostro cucciolo tra le braccia?

Forse la prima volta in cui ci rendiamo conto che, dal momento in cui è venuto al mondo, parte di noi si trova in balia di tutti i pericoli e tutte le brutture che esistono sulla terra?

Forse la prima volta che quel cosino ci fa arrabbiare e perdiamo il controllo e lo sgridiamo troppo e il senso di colpa è così grande che ci annulla?

Forse la prima volta che lo salutiamo dopo averlo accompagnato dai nonni, al nido o alla scuola dell’infanzia e il distacco è così faticoso che ci sembra impossibile riuscire a chiudere la porta e andarcene?

Chissà! In realtà per ognuno può arrivare in momenti diversi o non arrivare per niente. 

E’ certo che l’autoconsapevolezza di che genitori siamo, di che persone siamo e di che persone siamo state è il punto di partenza per quella parte di lavoro su di noi che è la base per puntare al grande obiettivo della SERENITÀ FAMILIARE.

 

Sono Vera, sono una donna, sono una figlia, sono una sorella, sono una moglie, sono un’amica, sono una pedagogista e sono una mamma.

Se mi guardo allo specchio quello che vedo è la persona che sono stata, che sono diventata e che in potenziale potrò essere e questa persona è l’insieme di tutte le me stessa che si sommano.

 

Spesso la vita frenetica ci impedisce di fermarci a pensare a chi siamo. 

Invece il primo obiettivo che ci dobbiamo porre come genitori consiste proprio nell’autoconsapevolezza.

E come facciamo a procurarci questo ingrediente?

Non è così semplice, perché è richiesto un certo impegno e un certo allenamento per riuscire a staccare i nostri pensieri dalla vita pratica e dai mille problemi da risolvere e per ritagliarci degli spazi di riflessione su di noi e su quello che di volta in volta ci sta succedendo.

Cosa è successo? Cosa stiamo provando? Perché? C’è qualcosa che si smuove in noi? C’entra per caso con esperienze della nostra vita passata?

 

QUINDI? PROVIAMOCI! FERMIAMOCI UN MOMENTO A OSSERVARE LA NOSTRA IMMAGINE! COME SIAMO ARRIVATI FIN QUI ? CHI É STATO FONDAMENTALE PER DIVENTARE CHI SIAMO? QUALI INGREDIENTI SONO SERVITI PER ARRIVARE ALL’IMPASTO ATTUALE? LE RISPOSTE A QUESTE DOMANDE VI AVVICINERANNO ALL’IMMAGINE DELLA MAMMA O DEL PAPÀ CHE SIETE.

Vai alla Teoria del Ciclo della Serenità Familiare

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Vera Lelli

Consulente pedagogica

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