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Non è giusto, né per noi né per loro! Ma…”Ce la possiamo fare!” Come?

Qual è la vostra sensazione? Come vi siete sentite dopo la notizia della chiusura delle scuole? Dopo che si era tanto parlato di impegno e di attenzione nei confronti dei bisogni e dei diritti dei nostri figli?

Devo dire che, nonostante io sia una persona positiva, quando è arrivata la comunicazione della nuova chiusura delle scuole, sono stata pervasa da un senso di enorme sconforto e di grande oppressione.

Per la durata di questa situazione… Un anno così alle spalle è pesante… E per la paura irrazionale che non se ne esca più.

Per una questione organizzativa… Perché non c’è neanche stato lasciato il tempo per capire come fare a gestire i nostri figli a casa tra lavoro e didattica a distanza.

Per loro soprattutto, per i nostri bambini. Perché, come dicevo, di solito cerco di evitare di concentrarmi su quello che non va per riuscire a vivere meglio..

Ma più ci pensavo più mi rendevo conto che loro non se lo meritavano.

Lorenzo… “Oggi a scuola ci siamo detti addio…”

Tommaso… “Mi mancheranno i miei amici…”

Simone… “A me piace andare a scuola!”

Perché loro sono stati i primi ad adattarsi alle nuove regole…

Perché loro non si lamentavano delle distanze e delle mascherine…

Perché loro hanno dato il massimo per trovare l’entusiasmo in questa realtà così diversa..

E adesso le rinunce sono per loro, per i loro giochi, i loro sorrisi, le loro amicizie, il loro apprendimento.

Eh sì… Questa volta quel che provo è amarezza per questi provvedimenti…

È tristezza per i nostri figli di nuovo davanti a uno schermo…

È preoccupazione per quei bambini che vivono in situazioni familiari difficili e per cui la scuola è davvero tutto…

È indignazione perché forse si poteva evitare e si poteva agire diversamente…

Ma prendo tutte queste emozioni e me le tengo lì…

Cerco di reagire, perché la vedo l’unica vera soluzione…

Per me, per i miei figli e per voi, mamme e papà.

Mi prendo il carico di fare da esempio…

Perché il Coronavirus e tutto quello che ci ha portato ci sta insegnando che in alcuni momenti l’unica è accettare quel che accade…E riuscire ad accettare è la più grande dimostrazione di forza!

Vi lascio quindi i miei 5 passi verso un atteggiamento positivo davanti a tutto questo:

  1. La rabbia ci sta. Accettatela e vivetela, raccontatela ai vostri bambini, spiegate loro le vostre motivazioni con le parole adatte.
  2. Detto questo però gestitela al meglio. Non dilungatevi in critiche, lamentele e giudizi soprattutto se i bambini vi ascoltano. La negatività non li aiuta ad affrontare al meglio questo cambiamento.
  3. Cercate la motivazione per reagire. Se non riuscite a trovarne concentratevi su quella più importante: i vostri figli.
  4. Fate uno sforzo e provate a vivere giorno per giorno cercando la soluzione a ogni difficoltà. Farsi sopraffare dal carico di tutto è controproducente e devastante.
  5. Trovate un modo per affrontare con più positività possibile tutto questo: organizzate al meglio le giornate, ritagliate dei momenti di coccole e risate con i vostri piccoli e tranquillizzateli… Anche questa volta ce la faremo, uniti e fiduciosi!

Quanti sforzi che ci vengono richiesti!

La voglia a volte sarebbe di lasciarsi andare e di mollare…È vero. È difficile da accettare e da mandare giù. Ma è una nuova sfida e anche questa volta ce la faremo.

Mostriamo ai nostri figli come si fa, se lo ricorderanno e ne faranno tesoro.

E questi lunghi mesi diventeranno una palestra di vita per il loro futuro!

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Vera Lelli

Consulente pedagogica

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